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COSA FARE A GIARDINI NAXOS E
TAORMINA
Dipende solo dalla vostra idea di vacanza scegliere tra le
tante opzioni che offrono Giardini
Naxos e Taormina.
Passeggiate fra panorami e musei, rovine
greche e palazzi medievali, relax
sulle spiagge sabbiose di
Naxos con mare cristallino e la vista dell’Etna,
shopping nelle boutique di alta moda e nei
laboratori artigianali del corso di Taormina o al
grande mercato del sabato a Giardini
Naxos,
vita notturna nei locali del lungomare di
Naxos
o nel corso di Taormina,
sport acquatici, trekking, ciclismo o equitazione,
avventurose immersioni o tranquille
gite
in barca
tra grotte e faraglioni, itinerari
naturalistici
a piedi sui sentieri
delle verdi colline o tra chiese e castelli.
PER I BAMBINI
A
Giardini Naxos
e dintorni è possibile organizzare svariate attività
per i più piccoli
per saperne di più
I lidi di Giardini Naxos offrono
vari giochi e animazione per bambini.
A un km dall’albergo si trova il parco giochi “Naxoslandia”,
e un piccolo parco acquatico con un grande
scivolo e a circa 15km dall’hotel vi sono i
parchi avventura
dell’Etna con divertenti percorsi sospesi tra gli
alberi con diverso grado di difficoltà per i più piccoli.
E’ possibile prenotare in hotel tante attività da fare
in tutta sicurezza con guide esperte: mini
immersioni o snorkeling nella riserva marina dell’isola
Bella, passeggiate sugli
asinelli o a cavallo tra i boschi,
emozionanti escursioni nell’acquascivolo
naturale delle Gole dell’Alcantara o nelle
grotte di scorrimento dell’Etna.
A 40km c’è Etnaland, il
grande parco acquatico con un settore sui dinosauri.
LA VITA NOTTURNA
La sera, usciti dall’hotel
Palladio
vi trovate sull’animato
lungomare di Naxos
tra
bar
di tendenza, pub e locali con musica dal vivo
per saperne di più
come il nuovo Jazz
Club di Giardini Naxos,
o discoteche come il
Taitù e d’estate,
all’aperto, il Marabù.
Taormina è celebre per la sua vita notturna tra locali
esclusivi per ballare, discopub e
un’infinità di bar tra i vicoli
profumati di gelsomino.
UNA VACANZA DI MARE
A Giardini Naxos,
proprio di fronte
l’hotel Palladio, le spiagge
sono tante e tutte diverse fra loro:
per saperne di più
sabbia finissima, con lagune turchesi formate dai bassi
fondali o scogli e secche con mare cristallino ideali per lo
snorkeling, spiagge libere, piccoli lidi o grandi
stabilimenti attrezzati. Per esplorare la frastagliata
costa di Taormina potete
prenotare in hotel una
gita in barca perché può essere più bello vedere dal mare le
piccole baie di Taormina (che sono
molto scenografiche ma sassose,
raggiungibili dalla strada solo con lunghe scalinate e
purtroppo spesso sovraffollate). Con la barca potrete invece
fare il bagno nei punti che preferite e
vedere la baia di Giardini incorniciata da verdi colline e
dall’Etna, la costa rocciosa di Taormina con promontori,
insenature, e faraglioni,
la riserva protetta dell’Isola Bella con la sua
stravagante villa, scenario di tanti film, la
pittoresca baia di Mazzarrò
(nella baia di
Mazzarrò però fate attenzione
per il bagno perché ci sono spesso le meduse che rimangono
intrappolate nella baia dalle correnti)
e la galleria sottomarina che illumina e rende turchine le
acque della Grotta Azzurra.
UNA
VACANZA NELLA STORIA E NELL’ARTE
a Giardini Naxos e Taormina son
tanti i monumenti dell’arte da vedere.
A Giardini bisogna ovviamente visitare il bellissimo
parco
e il museo archeologico di Naxos
per ripercorrere le origini della storia greca della Sicilia
e passeggiare nell’oasi verde del parco.
per saperne di più
Si potrebbe poi anche dare un’occhiata
al museo di storia naturale perché ha un angolo
dedicato alle tradizioni marinare e alle vecchie foto del
paese. Andrebbe anche vista
la Stazione Ferroviaria
di Taormina Giardini, usata in moltissimi film per la sua
bellezza, che è una edificio dallo stile eclettico,
costruito negli anni’20 del secolo scorso in un
singolarissimo e riuscito miscuglio di stili tradizionali
siciliani dai migliori artigiani dell’epoca
Taormina naturalmente il celebre e meraviglioso Teatro
antico
costruito dai greci ma di cui noi ora vediamo la
ricostruzione romana (il teatro non ha bisogno di commenti
essendo uno dei luoghi più belli e famosi del mondo, cercate
solo di andarci un giorno in cui l’Etna non è coperta dalle
nuvole per vederlo in tutto il suo splendore), il
museo
Siciliano
di Arte e Tradizioni Popolari di Taormina
a
Palazzo
Corvaja (per cominciare a conoscere le magnifiche
opere dell’artigianato Siciliano e uno dei
capolavori del gotico siciliano) e il
Palazzo dei Duchi di Santo Stefano che ospita
reperti
archeologici, risalenti al III e II secolo
a.C e le opere dello scultore
Mazzulo (un interessante artista
locale).
UNA VACANZA DI SPORT
Giardini Naxos offre la
possibilità di praticare ogni tipo di sport
per saperne di più
Sport acquatici: vela, windsurf, canoa,
parafly
sci nautico, immersioni, snorkeling,
canyoning, rafting e battute di
pesca.
Per i patiti dell’equitazione a
Giardini Naxos
c’è un bel maneggio che organizza cavalcate sulla spiaggia e
lungo il fiume Alcantara.
Per i ciclisti noleggiamo mountain bike
o biciclette.
Per i tennisti la città offre ottimi impianti
in terra battuta o in erba sintetica.
Nella stagione invernale è possibile sciare sulle
nevi dell' Etna, su piste
dotate di confortevoli impianti di risalita.
Per chi ama il golf, il Picciolo, un panoramico
percorso a 18 buche (praticabile
durante tutto l'anno) è situato sulle pendici dell’Etna ed è
raggiungibile da Giardini Naxos
in circa venti minuti d'auto.
UNA VACANZA NELLA NATURA
Da Giardini Naxos partono vari
sentieri e, anche senza raggiungere i vicini e
magnifici parchi dell’Alcantara o dell’Etna, si possono fare
lunghe e interessanti escursioni a piedi fra splendide
vedute.
per saperne di più
i può salire a Taormina a piedi in 15 minuti lungo il
panoramico sentiero di Madonna delle grazie
(va percorso con attenzione perché è in alcuni tratti
malridotto) che parte dalla Stazione Ferroviaria di Taormina
Giardini (dista 1km dall’hotel
Palladio). Arrivati a Taormina si può
proseguire con una scalinata per il
belvedere di Madonna Rocca e il castello di Taormina
(l’interno è purtroppo chiuso) o prendere
il
sentiero dei Saraceni per raggiungere il
borgo di Castelmola.
Da Giardini Naxos si
può anche salire sulle verdi colline di
Mastrissa, dalla natura ancora integra per una
fantastica vista della baia, del Monte
Tauro e dell’Etna.
Un altro bellissimo itinerario è
attraversare il Parco archeologico e uscire su
un viottolo che porta alla spiaggia di Recanati
da dove si arriva alla foce dell’Alcantara.
Da qui potete proseguire poi verso
l’interno costeggiando il fiume con la sua bella vegetazione
acquatica tra le rocce basaltiche o, continuando sul mare,
raggiungere la grande spiaggia
libera di San Marco
delimitata
da un odoroso boschetto di eucalipti. Vi troverete un bel
castello barocco ormai trasformato in residence ma ancora
visitabile dall’esterno. Da san Marco potreste iniziare
un’escursione naturalistica per la riserva naturale
di Fiumefreddo. |
GIARDINI NAXOS
Frammenti di storia
Giardini Naxos, importante sito
archeologico,
è una delle preferite mete
balneari della Sicilia, grazie al suo
mare cristallino dai colori cangianti, alla bellezza
e varietà di spiagge e panorami
e all’eccezionale dolcezza del clima, soleggiato in
inverno, secco e ventilato d’estate.
Il doppio nome di Giardini Naxos
riflette la doppia natura del paese, sorto
come casale di
Taormina nella baia dell’antica colonia greca di
Naxos. Chiamato
Borgo de li giardini per i suoi
giardini di limoni e aranci (ancora
esistenti nella zona del parco archeologico) il
Borgo, nel 1847, si distaccò
amministrativamente da Taormina
costituendosi in comune autonomo col nome di Giardini,
mentre il nome di Naxos sarà
aggiunto molto più tardi, nel 1976,
nel corso degli scavi e
dell’istituzione del
Museo e del Parco
archeologico nel sito della colonia greca.
Il sito archeologico, ubicato
nella parte più panoramica della baia e
fondamentale per la ricostruzione storica delle fasi più
arcaiche della dominazione greca in Sicilia, fu in
parte preservato dalla terribile
ondata di speculazioni e conseguente cementificazione,
iniziata negli anni ’70 (e che portò alla costruzione del
quartiere dormitorio di Recanati alla periferia di Giardini)
solo grazie all’azione tenace e coraggiosa di
alcuni cittadini
di Giardini Naxos
e di valenti archeologi
(purtroppo in Italia, e
ancor più in Sicilia, bisogna troppo spesso combattere
strenuamente per salvaguardare la nostra storie e le nostre
bellezze naturali ed artistiche).
per saperne di più
Al tempo della separazione comunale da Taormina, fortemente
osteggiata dai Taorminesi che
non volevano perdere la baia e i suoi ricchi terreni, il
Borgo de li giardini
è abitato non solo da pescatori, contadini
ed artigiani ma anche da piccoli commercianti ed
armatori che
smerciano i prodotti della valle dell’Alcantara. E
quando la nuova litoranea Messina Catania
(inaugurata nel 1833) sostituisce
la vecchia strada che passava da Taormina, e ancor più
quando viene costruita la ferrovia Messina
Catania con la stazione di Giardini (1870) il
borgo cessa di essere solo lo
strategico approdo, la spiaggia e i giardini di Taormina, ma
diviene anche il punto d’incrocio delle più importanti vie
Siciliane.
E nel neonato Comune, nel 1859 era
giunto Francesco Crispi per
coordinare i patrioti
antiborbonici e, conclusa la spedizione in Sicilia,
nel 1860 vi si rincontrarono Garibaldi e le sue
truppe, al comando di Nino Bixio,
per imbarcarsi nei due piroscafi ormeggiati nella baia e
continuare la loro impresa.
Oggi il comune conta circa 9.000 abitanti e ha una
superficie di
544 ettari in
una zona litoranea pianeggiante, posta a
5 metri sopra il livello del mare. È
un centro prevalentemente turistico ed
agricolo-artigianale: le colture principali sono
agrumi, ortaggi, olive e uva e continua ancora l’antica
tradizione dei
ferro battuto.
Cosa vedere a Giardini
Naxos
Giardini Naxos
inizia a Nord con il
torrente Sirina, che segna
il confine tra il suo territorio e
quello di Taormina, e termina a Sud con l’oasi
naturalistica dove sfocia il fiume Alcantara.
Nel primo tratto,
che
finisce col quartiere di San Giovanni (un tempo
sede dei “vasai”, i quali senza
saperlo, continuavano la tradizione
greca che aveva avuto nella colonia
di
Naxos un centro fiorente di
lavorazione dell’argilla), Giardini
Naxos mantiene
ancora il suo fascino di borgo marinaro con
le vecchie casette dei pescatori nei vicoli, le
pittoresche spiagge libere con neri scogli lavici, le
antiche palazzine e le piazze alberate con le tradizionali
pasticcerie dove si gustano le granite.
Al termine di questa parte di
Giardini
Naxos,
l’hotel
Palladio
si trova proprio nel mezzo fra
tra il lungomare del centro storico e il lungomare
turistico di Naxos
costellato di ristoranti, locali alla moda e grandi
stabilimenti balneari. Percorrendolo incontrerete
spiagge sempre più grandi e dalla sabbia finissima
e, appena prima di arrivare
al
Museo e del Parco archeologico di
Naxos,
troverete il suggestivo castello di
Schisò sorto su un basamento
lavico intorno alla torre e alla
fortezza medievale.
per saperne di più
Il castello fu ricostruito (insieme alla Torre
Vignazza che si trova
all’interno del parco archeologico) nel 1500, dopo
le scorrerie del pirata Barbarossa (Kair-er-din).
Faceva parte (con i castelli di Taormina, Sant’alessio,
Calatabiano, San Marco e Fiumefreddo)
del vasto sistema di avvistamento
che difendeva la costa dai pirati saraceni che spesso
razziavano la zona e ne rapivano
gli abitanti.
Alle
spalle del castello si trovano il
Museo e il
Parco Archeologico di Naxos,
il vero cuore della cittadina e suo splendido giardino.
Conclude la baia il porto con i
suoi colorati pescherecci da dove si gode
un’incomparabile panorama di Giardini
Naxos sormontata dall’Etna e da Taormina.
Proseguendo oltre il porto si giunge all’imponente
colata lavica preistorica su cui è costruita
Naxos e che qui è sfociata nel
mare creando spettacolari distese di neri
scogli e secche. Nel punto più panoramico c’è un
piccolo belvedere sulla costa
con una statua in macrofiligrana di
ferro che raffigura una Nike, a ricordo dell’arrivo dei
fondatori della prima colonia greca in Sicilia. Anche qui,
come nel Parco Archeologico domina su tutto la vista
dell’Etna.
Fuori dalla baia, andando verso l’interno, si stende la
periferia di Giardini Naxos,
Recanati, sorta negli anni settanta al posto
dei giardini di agrumi, famosa per le sue
discoteche e affollata di miniappartamenti e
grandi alberghi. Da Recanati potete ritornare sulla
costa seguendo un viottolo pedonale che confina con il Parco
Archeologico (potreste raggiungerlo anche attraversando
tutto il parco) da qui con una bella passeggiata sulla
spiaggia si può arrivare alla
foce del fiume Alcantara (km
3 ca.
dall’hotel
Palladio
e
raggiungibile
anche in automobile tramite la S.S.114 direzione Catania e
poi bivio per via Porticato).
L'itinerario è interessante sia per l'osservazione
ornitologica che per la vegetazione e il paesaggio. Si può
risalire brevemente il corso del fiume lungo un facile
sentiero, per ammirare le formazioni vegetali acquatiche. |
TAORMINA
Taormina dista 5 km
dall’hotel Palladio
ed è raggiungibile in automobile dalla S.P. 10
(il corso principale di Taormina è isola pedonale e vi sono
due grandi parcheggi abbastanza cari)
in autobus con l'Autolinea
INTERBUS, fermata di fronte l’a 4lbergo, che
effettua frequenti collegamenti tra le due città
ogni 30 minuti circa (il biglietto si fa sull’autobus e
costa 1,50 Euro) e nel periodo estivo anche oltre mezzanotte
o a piedi in 15 minuti lungo il panoramico sentiero
di Madonna delle Grazie che
arriva al centro di Taormina partendo dalla Stazione
Ferroviaria (che dista 1 km dall’Hotel Palladio). Il
sentiero di Madonna delle Grazie
però, a vergogna dell’amministrazione che non provvede alla
sua manutenzione, essendo poco illuminato e in alcuni tratti
sconnesso, va percorso con attenzione solo di giorno.
Altri frammenti di storia
Grazie alla sua straordinaria posizione, alla bellezza della
cittadina e alla magnificenza del suo teatro (il Teatro
Antico con la sua vista dell’Etna e della baia di Giardini
Naxos è di una incanto quasi
inverosimile), Taormina è da sempre
la capitale del turismo siciliano.
per saperne di più
E il turismo, nato qui precocemente e divenuto in breve
l’unica risorsa, come spesso accade, ha in parte stravolto
Taormina, non solo gremendo di folla le sue stradine
ma rimodellandone l’identità (al punto che spesso, parlando
della storia di Taormina si finisce per parlare della storia
del suo turismo). E’ innegabile peraltro che
il turismo ha avuto qui una
storia affascinante. Dopo Goethe e i viaggiatori del
Grand Tour,
grandi scrittori e pittori la vissero come luogo
d’ispirazione e rifugio per l’anima mentre
l’elite internazionale ne fece una stazione alla moda per
passare l’inverno in un clima mite. Fino alla
metà del 1900, i villeggianti
del bel mondo arrivavano a
Taormina in autunno per ripartire in primavera, quando le
sue strette vie divengono troppo afose: gli alberghi allora
chiudevano da maggio sino ad ottobre. Con l’avvento del
turismo di massa, Taormina ebbe ancora una grande stagione
mondana negli anni ’50 e ’60 quando famosi attori,
hollywoodiani e no, la elessero a luogo di ritrovo della
dolce vita animando le sue notti e il suo festival
del cinema.
Festival del cinema che, insieme alle manifestazioni di
Taoarte
con teatro, opere, balletti e grandi concerti continua
anche oggi a svolgersi ogni estate nel teatro antico.
Cosa vedere a Taormina e
Castelmola
Intagliata su stretti terrazzamenti del monte
Tauro,
Taormina
è racchiusa tra le due porte,
Porta Ferdinanda (ora porta
Messina) e
Porta del Tocco (o porta Catania)
collegate dal
corso Umberto, (l’antica consolare Valeria costruita al
tempo della prima guerra Punica per unire Messina con
Siracusa). Sul corso, costellato di
antiquari, boutique e locali alla moda, si affacciano
gli edifici architettonicamente più
importanti della cittadina. Da entrambi i lati del
corso partono molteplici scalinate da cui si snoda, su vari
livelli, un piccolo labirinto di
vicoli, piazzette, cortili e giardini: questa è la parte di
Taormina
meno affollata e più bella da esplorare.
Le numerose dominazioni che
si sono succedute hanno consegnato a Taormina
un ricco lascito rendendola, con i
suoi palazzi, chiese e monasteri, un’incantevole
rappresentazione in miniatura della storia della splendida
architettura siciliana,
caratterizzata dalla stratificazione, amalgama e
reinterpretazione peculiare degli stili anche dovuta alle
creative maestranze dell’artigianato locale.
per saperne di più
L’età romana lascia a Taormina la
sua rielaborazione del Teatro (che
i greci avevano
genialmente costruito nel punto più panoramico della polis)
trasformato in un anfiteatro per i giochi dei gladiatori,
edifica un Odeon e le “Naumachie”
(un monumentale terrazzamento con una cisterna dove
confluiva l’acquedotto). E in tutta Taormina si
trovano raffinati particolari
o interi edifici di stile
gotico-catalano spesso
felicemente innestati su precedenti costruzioni
arabo-normanne come il Palazzo
Corvaja (in origine torre
araba, costruita per scopi militari e ampliato nei primi
anni del ‘400 per le riunioni del Parlamento siciliano),
il Palazzo Duchi di
Santo Stefano (che ospita le opere dello scultore
Mazzullo)
e
la preziosa Badia Vecchia. Lo stile barocco
siciliano è invece meno presente a Taormina: la cittadina
alla fine del 1600 (che portò in tanta parte della Sicilia,
dopo il terribile terremoto del 1693, una
sorprendente fioritura con la ricostruzione di intere città
nel fantasmagorico e particolarissimo barocco “insulare”)
entrò in un lungo periodo di decadenza terminato solo
nella seconda metà del 1800, con l’avvento del
turismo.
Va visitato anche il bellissimo giardino pubblico con le sue
stravaganti costruzioni vittoriane, donato alla città da una
nobildonna inglese che vi aveva creato il suo eden privato.
Da Taormina potete andare a
Castelmola
(km 10 ca.
dal7)
raggiungibile in automobile dalla S.P. 10 o
in autobus con
l'Autolinea
INTERBUS
con partenze da Taormina o a piedi con il sentiero
dei Saraceni così chiamato perché passa attraverso la
porta dalla quale i saraceni riuscirono a penetrare a
Taormina, conquistando così l’ultima roccaforte Siciliana
che ancora resisteva.
Catelmola
è un piccolo borgo medievale, dal panorama unico, situato su
di un picco del Monte Tauro
sopra Taormina, è conserva i ruderi del Castello
Normanno,
la Chiesa Madre,
la Porta dei Saraceni con le cinta murarie.
E’ bello passeggiare fra le sue antiche casette e, nella
piazza centrale, se andate al bar Torrisi
salite fino alla terza terrazza: potrete bere del
vino alla mandorla guardando i tetti, la costa e l’Etna da
una posizione privilegiata. |